domenica, 21 settembre 2008 alle 11:09



 
perchè ti fa paura

quello che succederà

se poi ti senti uguale
[non è per sempre : afterhours]
 
Sono un colore sbiadito.
Una canzone che gira in un juke box che non ascolta più nessuno.
Sono una tela lasciata incompiuta perché mi hanno rubato i pennelli.
Io sono quella che si guarda allo specchio e vede un’estranea dal sorriso di plastica.
Teatrale. Istrionica. Surreale.
Sono un’attrice da oscar e calco questo palcoscenico da anni. 
E inizio ad essere stanca.
Sempre tesa come le corde di un violino che ha smesso di suonare da tempo. 
Viscerale. Testarda. Nervosa. Nostalgica. Fragile. Isterica.
Sono confusa e ho la coscienza sporca. Nera come la fuliggine.
Io sono solo catrame.
Mi detesto. E mi sento terribilmente in colpa. Perché mi sto sgretolando.
E vorrei non avere questi occhi di ghiaccio. E vorrei poter dire ti voglio bene.
[Smettila di analizzare sempre tutto, tanto poi le diagnosi sono sbagliate].
Ho pensieri distorti e continuo a muovermi nei sotterranei di questo castello abbandonato sbattendo contro tutti gli spigoli. 
Sono il temporale e la dimenticanza.
Io sono il silenzio.
E mi sento come Monica Vitti in un film di Antonioni.
Mi fanno male anche i capelli.
 


 

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sabato, 06 settembre 2008 alle 22:42



 
a heart that's full up like a landfill,
a job that slowly kills you,
bruises that won't heal
[no surprises : radiohead ]
 
Me ne sto vuota e sterile alla fine di una giornata di persone e di parole, con la finestra aperta mentre il traffico scorre sotto di me, per non sentire il silenzio di questa stanza dove non entra mai nessuno.
Rimango intorpidita in questo spazio doloroso e muto in cui l’unica cosa che vorrei fare è dormire.
Dark room.
E non sognare.
Cadere tra le braccia di un Morfeo benevolo capace soltanto di accarezzarmi per tutta la notte.
Svegliarmi domani mattina senza pensieri, con gli occhi asciutti e i capelli lucenti. Guardarmi allo specchio e riconoscere i contorni che racchiudono certi tormenti.
Alzare questa testa che pesa. E che fa male.
Ci sono volte in cui desidero scomparire, sottraendomi a questa umanità che ha mi ha fagocitata a morsi e continua a non mollare la presa.
Sputando i miei resti dove capita.
Devo smetterla di strisciare lungo i muri come una lucertola.
Oggi avrei preso a pugni anche il muro più ruvido se non avessi avuto le nocche già troppo ammaccate.
Penso.
Questi sono giorni difficili.
Piango.
Avrei preferito non essere qui.
[Se almeno avessi un gatto a cui fare le fusa mi sentirei meno inutile].
 


 

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+this version

“Volevo dire questa frase con un’idea precisa e non sapevo quale fosse la maniera migliore di esprimere quest’idea. O meglio, lo sapevo ma adesso non lo so più, mentre, appunto, dovrei saperlo.” Nanà

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I love

in ordine sparso: guardare fuori dal finestrino quando sono in treno, le persone ironiche, i temporali estivi, le sorprese, correre ascoltando la musica, le mie galoches comprate al mercato di Camden, camminare in città che non conosco, scivolare nelle poltrone di velluto del cinema e perdermi nello schermo, la genuinità, le parole ma soprattutto i pensieri, il coraggio, l’arte in tutte le sue forme, i baci appassionati, l’intelligenza, il colore viola, l’inverno, passare ore in libreria a leggere le prime pagine dei romanzi, Londra, i viaggiatori, le persone creative, a volte il silenzio, le anime inquiete, gridare ai concerti, le pareti colorate, le persone sensibili, chi combatte per un ideale, la sincerità, gli abbracci, le dediche sui libri e tante altre cose ma forse ancora non lo so…

I hate

in ordine sparso: l’arroganza, le persone ordinarie, i perbenisti e i moralisti, i vigliacchi, il sapore dell’anice, troppo spesso me stessa, chi punta il dito, quelli che mangiano al cinema ma ancora di più quelli che bisbigliano, gli egoisti, i presuntuosi, le bugie, chi non accetta il mio lato più fragile, la mediocrità, chi ostenta la ricchezza perché non ha altro da dire, l’umidità, l’ignoranza, gli opportunisti e gli ipocriti, i compromessi, le feste comandate, i prepotenti, i luoghi comuni, i furbetti, quelli che dicono “ti capisco” e poi non ti stanno vicino, i conformisti, la falsità, le attese, chi vuol far credere di non cadere mai, eccetera eccetera…

Ink

“Ad eccezione di alcune lunghe lettere, è molto tempo che non scrivo qualcosa di esclusivamente mio, perciò non ho affatto la sicurezza di riuscire ad arrivare fino in fondo. Anche se, a pensarci bene, dubito di avere mai avuto questa sicurezza in vita mia. Ho sempre scritto solo perché dovevo farlo.
Perché è così imperativo per me scrivere? La ragione è semplice. Perché per pensare a qualunque cosa ho bisogno di metterla prima di tutto per iscritto.”
THANKS TO Murakami Haruki – La ragazza dello Sputnik

Sounds

Electro/Funk - Pop, Indie Rock, Classical and Neoclassical, Rock

pellicole

alcuni dei film che ho amato: “Ladri di biciclette” di De Sica, “Fino al’ultimo respiro” di Godard e naturalmente “Vivre sa vie”, “Thelma e Louise” di Scott, “Quarto Potere” di Welles, tutto Lynch, “Reservoir Dogs” di Tarantino, “Babel” e “Amores Perros” di Inarritu, “The others” di Amenabar, “Una giornata particolare” e “C’eravamo tanto amati” di Scola, “Into the Wild” di Penn, “Magnolia” e “Ubriaco d’amore” di Anderson, “C’era una volta in America” di Leone, tutti i film di Kim Ki Duk, “Dolls” di Kitano, i film di Antonioni, “Lola corre” di Tykwer, “8 e Mezzo” di Fellini, “Roma città aperta” di Rossellini, “Caro diario” e “Aprile” di Moretti, “Little Miss Sunshine” di Dayton e Faris , “Il favoloso mondo di Amelie” di Jeunet, “Lanterne rosse” di Yimou, “Una vita difficile” di Risi, “Hong Kong Express” di Wong Kar Wai, “I 400 colpi” di Truffaut, “Sweeney Todd” di Burton, “Nashville” e “America oggi” di Altman, “La ragazza sul ponte” di Leconte, “Le conseguenze dell’amore” di Sorrentino, “Pane e Tulipani” e “Brucio nel vento” di Soldini, “Un borghese piccolo piccolo” di Monicelli, i film di Kubrick, “Mio fratello è figlio unico” di Luchetti, “Prima della rivoluzione” di Bertolucci, “Seven” e “Fight Club” di Fincher, “Psyco” e “La finestra sul cortile” di Hitchcock, “Il silenzio degli innocenti” di Demme, “I cento passi” di Giordana, “Santa Maradona” di Ponti, “I soliti sospetti” di Singer, “Nosferatu” di Murnau, “Buongiorno, notte” di Bellocchio, “Mystic River” di Eastwood, “Accattone” di Pasolini, “Tutta la vita davanti” di Virzì, “Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Petri, “Romanzo criminale” di Placido, “Decalogo” di Kieslowski, “Tutto su mia madre” di Almodovar, “Le vite degli altri” di Henckel von Donnersamark, e tantissimi altri che adesso non mi vengono in mente…

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